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È TEMPO DI PARTECIPARE

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Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità, nella seduta di inizio dicembre, il nuovo regolamento delle Consulte comunali, che fa seguito alla modifica dello Statuto comunale varata – anch’essa all’unanimità – a fine ottobre. Ora le norme comunali prevedono che le Consulte siano “formate da rappresentanti del Consiglio comunale, da cittadini residenti nel Comune di Osnago, dotati di esperienza e competenza, e da rappresentanti delle associazioni e delle libere forme associative iscritte nell'apposito albo comunale”.

La possibilità di partecipazione aperta anche a cittadini non espressi da realtà associative è solo una delle novità previste dalla Commissione consigliare statuto e dal Consiglio comunale. Tale novità non intende ridimensionare il ruolo e le facoltà delle associazioni, ma punta piuttosto ad ampliare le possibilità di partecipazione popolare a organismi che sono chiamati a dare un importante contributo di idee all’azione dell’amministrazione comunale, nonché a rendere più vivace, motivato e qualificato il dibattito che nelle Consulte si svolge.

Non possiamo nasconderci che, negli ultimi anni, tali organismi (o almeno alcuni di essi) sono diventati luogo di una consultazione generica, sporadica, poco incisiva. Occorre invece tornare a farne un luogo in cui i soggetti che operano per la coesione, il benessere e l’educazione della comunità osnaghese, e i cittadini interessati a promuovere la qualità della vita in paese e l’affermazione dei diritti di tutti, riescano a dialogare proficuamente con i loro rappresentanti in comune, esprimendo una partecipazione costruttiva, capace di orientare le scelte dell’amministrazione.

Entro il 19 dicembre le associazioni sono chiamate a indicare i loro rappresentanti nelle consulte, e i cittadini ad avanzare le proprie candidature. È un’occasione da non perdere: la distanza tra istituzioni e cittadinanza non si riduce se ci si limita alla denuncia di tanti cattivi esempi e all’indignazione nei confronti di tante forme di corruzione e malgoverno. E la crisi collettiva in cui siamo immersi non si supera se ognuno si limita alla difesa delle proprie posizioni e dei propri interessi. «Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è politica», scriveva quasi mezzo secolo fa don Lorenzo Milani. Non è ancora tempo, e probabilmente non lo sarà mai, di considerare superate certe lezioni.

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